Istituzioni penitenziarie: processi trasformativi e benessere

Emanuela Saita

Abstract


Senza pretesa di esaustività, il presente special issue intende focalizzare l’attenzione proprio sui processi trasformativi attualmente in corso presso le istituzioni penitenziarie,  processi attuati in ricerca di una più elevata adeguatezza delle istituzioni all’attuale contesto socioculturale e ai differenti bisogni degli individui, operatori e soggetti in stato di detenzione. 

I contributi proposti costituiscono un tentativo di porre in dialogo punti di vista e prospettive, superando la cultura dei ‘monologhi’ e delle relazioni infertili, cosicché anche l’attuale ‘confusione’ che prevale in molti contesti penitenziari, possa approdare ad un livello di generatività e possano essere assunte nuove forme del fare, dell’andare verso un nuovo benessere.

Per questo i primi due contributi sono centrati sugli attori-operatori, gli ultimi due sugli attori-detenuti.

Oltre a ciò, è opportuno sottolineare come le riflessioni proposte dagli autori si diramino in sforzi d’individuazione di strumenti efficaci per evidenziare anche la dimensione inconscia e simbolica delle rappresentazioni, dei vissuti e delle dinamiche psichiche e relazionali che hanno luogo entro le organizzazioni.

Lo studio di tali aspetti, anche nelle sue dimensioni inconsapevoli, è infatti fondamentale nel perseguire un reale e fattivo cambiamento organizzativo.

Apre la rassegna il contributo di D’Angelo, Gozzoli e Mezzanotte, orientato all’analisi approfondita di vissuti e rappresentazioni  degli agenti di polizia penitenziaria circa il proprio ruolo professionale ed alcuni aspetti della loro vita lavorativa.

Segue il contributo di Accordini, Saita e Tramontano. L’uso del Disegno Simbolico dello Spazio di Vita Organizzativo consente di, evidenziare le trasformazioni che concernono i funzionari della professionalità giuridico-pedagogica, figura professionale di recenti istituzione, la cui identità professionale risulta più ancorata a specifiche pratiche, socializzate entro il contesto locale di appartenenza, che alla consapevolezza di sé come professionista con un insieme di competenze riconosciute e condivise.

Lo studio di Cesana, Giordano, Boerchi, Rivolta e Castelli è finalizzato a verificare la fattibilità di un intervento psico-sociale basato sull’utilizzo di laboratori grafici e orientato a sostenere i detenuti nella riprogettazione della propria vita oltre l’esperienza del carcere.

Da ultimo, il contributo di Saita, Accordini e Fenaroli descrive una innovativa attività trattamentale che, mediante l’utilizzo di differenti tecniche fotografiche, si propone di favorire lo sviluppo dell'intelligenza emotiva, il che  favorisce l’incremento del benessere dei detenuti.


Keyword


Individuo, gruppo, Istituzione carceraria

Full Text

PDF - articolo

Riferimenti bibliografici


Carli R., & Paniccia R. M., (1981), Psicosociologia delle organizzazioni e delle istituzioni, Il Mulino, Bo-logna.

Crawford N., (2003), Helping inmates cope with prison life. Monitor on Psychology, 34 (7), pp. 1-3.

Danna K., & Griffin R. W., (1999), Health and wellbeing in the work place: a review and syn-thesis of the literature. Journal of Management , 25 (3), 357-384.

Di Nuovo S., & Zanchi S., (2008), Benessere lavorativo: Una ricerca sulla soddisfazione e le emozioni positive nella mansione, Giornale di Psicologia, Vol. 2, No. 1-2, 7-18.

Foucault M., (1975), Surveiller et punir: Naissance de la prison, Gallimard, Paris.

Goffman E., (1961), Asylums, Aldine, Chicago.

Greve W., Enzmann D., (2003), Self-esteem maintenance among incarcerated young males: Stabilisation through accommodative processes, International Journal of Behavioral Develop-ment, 27 (1), 12–20.

Jaques E., (1955), Sistemi sociali come difesa contro l'ansia persecutoria e depressiva, in M. Klein, P. Heimann, R. Money-Kyrle (a cura di), trad.it. Nuove vie della psicoanalisi., Il Saggiatore, Milano,1966.

Kaneklin C., Scaratti G., Bruno A., (2006), Conclusioni. Leggendo tra le righe, in: Kaneklin C., Scaratti G., Bruno A., (a cura di), La formazione Universitaria, Carocci, Roma.

MacKenzie DL, Mitchell FN., (2005), Inmates’ experiences in prison. Journal of Contemporary Criminal Justice, 21(4), pp.309-313.

Warr P. B., (1994). A conceptual framework for the study of work and mental health. Work and Stress , 4, 285-294.


Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.


Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution 3.0 License.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu sia d'accordo con i cookie da noi utilizzati. Per maggiori informazioni clicca qui: Privacy policy e cookie

......................................................................................................................................................................................

Rivista scientifica ISSN: 2281-8960 - registrata presso il Tribunale di Cremona: registro stampa n° 323/2013