Che cos'è dunque questa magia dell'aula? La retorica della presenza nelle scuole italiane ai tempi della pandemia

Angela Biscaldi

Abstract


Incrociando ricerca etnografica e riflessività antropologica il contributo intende proporre una lettura critica della retorica della presenza in aula come costitutivamente buona - retorica che si sta nostalgicamente diffondendo per contestare la didattica in remoto, cosiddetta a distanza (dad).

La didattica in remoto viene qui presentata come un’importante opportunità per ripensare il ruolo dei corpi, del setting e della responsabilità nella relazione educativa.

 

What is then this teacher’s magic? The rhetoric of the presence in Italian schools in times of pandemic

Starting from ethnographic research and anthropological reflexivity, this paper proposes a critical reading of the rhetoric of presence in the classroom as constitutively good - rhetoric that is nostalgically spreading to challenge remote teaching, so-called ‘didattica a distanza’.

Remote teaching is discussed as an important opportunity to rethink the role of bodies, the setting and responsibility in the educational relationship.


Keyword


didattica in remoto; pratiche educative; responsabilità educativa, pandemia

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