L'invisibile e la solitudine in quarantena

Giuseppe Licari

Abstract


Il lavoro inizia con una descrizione narrativa di oggetti che abbiamo in casa come esercizio per sviluppare una narrativa e un dialogo con questo aspetto invisibile della natura: il virus. Ho maturato l’idea che per istaurare questo dialogo con questa piccola cosa viva non saremo mai pronti, non ci sarà mai concesso di poterlo fare nel mondo realistico e della razionalità logica. Di certo immaginavo fin dall’inizio questo ostacolo. Ma su cose troppo distanti dal nostro mondo dobbiamo solo accettare il silenzio o possiamo fare un salto nel mondo della creatività?

Sì. Forse possiamo attivare un dialogo che sarà complesso e ricercherà il suo senso su tutto quando possiamo conoscere di questa realtà aprendoci alla creatività.

In questo lavoro il lettore ad un certo punto incontrerà un salto logico, dunque, e con questo salto entrerà in questo mondo sconosciuto al quale voglio prestare la mia voce per aprire un dialogare direttamente con questa piccola cosa invisibile.

Il testo quindi si conclude con un dialogo direttamente con questa piccola sostanza invisibile eppur viva. Detto questo, i primi due racconti sono da considerare con un esercizio necessario per poi finalmente incontrare la voce del virus. Proviamo a vedere cosa ne può venire fuori?

  

The invisible and  solitude in quarantine

 

The work begins with a narrative description of objects that we have at home as an exercise to develop a narrative and a dialogue with this invisible aspect of nature: the virus.

In this work the reader at a certain point will encounter a logical leap, therefore, and with this leap he will enter this unknown world to which I want to lend my voice to open a dialogue directly with this invisible little thing.

The text then ends with a dialogue directly with this small invisible yet alive substance. That said, the first two stories are to be considered with an exercise necessary to finally meet the voice of the virus. Let's try to see what can come of it?


Keyword


casa, oggetti, dialogo, vita invisibile

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Riferimenti bibliografici


Licari, G. (2019). Tre forme di comunicazione nei processi formativi: narrativa, empatica e assertiva Vol 14, N° 2. In Processi comunicativi in ambito socio-educativo e sanitario. In Narrare i grup-pi, pagine 193-222. Website: www.narrareigruppi.it

Licari G., Licari S. (2016). Papà ma come si fa. La genitorialità attraverso la narrazione di storie. Cremona: edizioni GL.

Licari, G. (2006). Il mito. Una rilettura antropologica. Padova: Cluep.


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